Elena's profile___Ladra Di Vento..e di ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    28 August

    Message in a Bottle..in Poche Parole.

    Non lo so.

    Non so come cominciare quest’intervento.

    Non ho la più pallida idea di cosa scriverò per riempire questi fogli di carta.

    Si, avete letto bene. Non mi piace scrivere molto al computer, mi distrae e non è la stessa cosa, se devo scrivere alcune cose che mi vengono in mente, preferisco scriverle qui, di getto, con tutte le sue cancellature, le sue correzioni, i suoi scarabocchi, e per poi magari riscrivere in bella copia sul Pc.

     

    (sospiro)

     

    Mandarì!

    Carramba! E dai, non emozionarti, piangi dopo. =D

    Sei riuscita a trovarmi anche qui, nel posto dove si riesce a percepire veramente la mia anima, o almeno è quello che credo io. Avrai sicuramente (spero..?!) visto tra foto e blog quella che è stata la Elena degli ultimi due anni.

    Due, per tutti gli esseri viventi di questa Terra, sono pochi, ma forse per alcuni sembrano un’eternità, come se il tempo non fosse mai passato, quasi bloccato dalle paure, dalle incertezze, dai momenti oscuri che la vita ci regala gratuitamente.

     

    Un’eternità…

     

    E’ un’eternità se penso alla prima volta che ti ho vista, era il 6 gennaio 2007.

    Vista.. Meglio dire sentita.. La tua voce che rimbombava in quel posto e nelle mie orecchie. La tua voce che faceva da sottofondo alle parole di mia nonna, che avevo raggiunto lì per farmi consigliare di una cosa. Non riesco proprio a ricordarti, non riuscivo a vedere niente, ma sentire, percepire tutto quello che mi circondava mi era quasi naturale.

    Il caso poi ha voluto che c’incontrassimo verso fine settembre, ma le dovute presentazioni sono arrivate solo verso la metà di novembre.

    Non avrei mai immaginato che di lì a poco sarebbe nata una collaborazione, una reciproca stima, era inevitabile che dopo averti parlato per la prima volta mi lasciassi un’impressione molto buona.  -“Marò, che forte, è ‘na grande proprio!”- dissi così tra me e me quel giorno.

     

    E poi che è successo?

    Ho sentito una cosa stranissima dentro di me, che non provavo sinceramente da qualche anno. Andava oltre la sintonia, la semplice stima che si era da subito instaurata e che andava avanti da mesi.

     

    Forse incominciavo a volerti bene.

    Forse, perché ero molto confusa, perché Forse in quel momento tu rappresentavi il nemico n°1 della mia vita (ma che per mia fortuna ancora non l’hai incarnato), o Forse perché avevo solo paura di essere nuovamente ferita e Forse non avrei retto il colpo ad un tuo rifiuto.

    Ma non l’hai fatto. L’hai accettato.

    Ma non so perché ero ancora così confusa che ho pensato di non meritarti, ho provato 15oo modi per allontanarti.

    Tu niente. Hai continuato a mettere la pezza a tutti i casini che facevo, forse perché avevi capito che c’era un certo disagio che mi stava devastando il cervello. ( O qualche altro organo..?.. Il fegato, vero? Sì, lo so, devo smettere di bere)

    Finché non abbiamo messo la parola fine a tanti dubbi, alle difficoltà che entrambe avevamo. In tutto questo tempo, avevo percepito molte cose di te, ma solo adesso ne ho avuto le conferme. O quasi.

    Ma non c’era bisogno d’avere conferme per capire la tua sensibilità, la tua umiltà, la tua grazia che riesci a trasmettere nelle cose che fai, nel tuo lavoro, anche se in alcune mi riconosco e m’incavolo allo stesso tempo, perché non si viene quasi mai ricambiati, ma non perché devo sempre portare la mia esperienza come esempio, è che alcune volte essere disponibile nei confronti di qualcuno non vale proprio la pena. Non voglio immaginarmi fra qualche anno.

     

    Concludiamo con una chanson?

     

    Ma sì, è una canzone che avevo in testa dall’inizio di giugno e sono contenta che sia uscito come singolo solo qualche settimana fa. Ma non saranno le mie parole ad introdurla, e questo non vuol dire che io sia un’incapace, è che credo di averti anticipato qualcosa qui sopra e anche a voce, poiché di occasioni ce ne sono state. E poi voglio dare spazio a chi l’ha scritta (e aggiorno qualche novità..).

     

    […]“Cantare con Mina è stata una gioia immensa ! È meravigliosa non solo la qualità, ma anche la cura che ha dimostrato nei confronti della canzone. Insieme al suo team ha contribuito all’arrangiamento del brano aggiungendo la chitarra elettrica e i suoi cori composti dal maestro Gianni Ferrio. Sono felice che Mina abbia scelto proprio questa canzone, […] racconta del confronto sincero umano ed emotivo fra due persone come se fossero l’uno lo specchio dell’altra. Quando ho scritto queste parole, non sapevo che Mina le avrebbe cantate: volevo parlare deponendo le armi del confronto che scatta quando ci si apre all’altro per confessare invece come stanno le cose e scoprire poi che l’altra persona è come uno specchio… Non poteva andarmi meglio! “

     

    "Poche Parole" sarà l’ultimo singolo estratto dall’album Stonata, che ha ottenuto un grandissimo successo di critiche e di vendita raggiungendo lo status di ‘Multiplatinum’ con oltre 180 mila copie vendute. Giorgia è attualmente impegnata in studio, dove sta realizzando il suo nuovo progetto discografico la cui uscita è prevista in autunno.

     

    Buon ascolto!

     

     

     

    Non so se riuscirai a leggere in tempo questo messaggio.

    A proposito di messaggi.. Volevo solo dirti quanto adoro il tuo modo (magggico?Paranormale?!) di scrivere, sembri una piccola scrivana di sms, riesci a renderli molto veri, intensi e sentiti, e non banali e freddi come di solito sono utilizzati.

     

    In ogni caso vorrei lasciarti anch’io un messaggio.

    Questo.

     

     

    Finché tu non lo troverai, ti lascio carta bianca e tutto il tempo che vuoi per rispondermi.

    Ma se l’hai letto, allora Grazie ancora di avermi ascoltato con pazienza.

    Lo dico o non lo dico? No, non lo dico..

    No?

    Va bene, va bene. Anche se lo sai..

     

    Ti voglio bene.

    E te ne vorrò sempre.

     
    messagge_bottle
     
    14 August

    Un buon non compleanno.

    Quando ero piccola, più di una volta mi hai visto piangere, per capriccio, per un piccolo litigio, per una sbucciatura al ginocchio.
    Pur di farmi ridere, per farmi tornare almeno il sorriso sulle labbra (forse per farmi smettere di piangere perchè ululavo, non piangevo come un essere umano), cantavi, o meglio, accennavi questa canzone, in maniera molto ironica, ma funziona.
    Funziona anche adesso.
     
       
     
     
    E visto che ho catturato, giusto un attimo, la tua attenzione, potresti inviarmi.. Non so come vuoi tu, ci sono tanti modi per inviare una semplice ricetta..
    Qui nessuno sa fare la frittata di spaghetti. Neanche mamma, con tutto il rispetto.
    Non dipende dal pepe che non mette, credo che non metta l'amore giusto per fare questo piatto. Sarà che qui tutti si rifiutano di farlo, perchè eri tu il miglior cuoco di casa. Sarà che da due anni non regna la giusta musica, la giusta risata, la giusta battuta che sapevi ben mescolare ad un cenone di Natale o ad una semplice pizzata.
    Mah..che tristezza che mi fanno, mi sono un po' rotta. Spero almeno quest'anno, e perchè no, tutte le festività che verranno, di reclutare Giacomo come nuovo clown, in questi ultimi tempi si è aperto in una maniera spaventosa, è diventato troppo spiritoso! Anche la semplice ma pallosissima poesia di Natale, va bene, basta che animiamo un po' questi banchetti. E' già tanto che siamo ancora tutti insieme. Un po' d'armonia è rimasta, forse durerà un un altro paio d'anni, ma ancora resiste.
     
    Un bridisi.
    Per il tuo non compleanno.
     
    E a voi tutti, anche per chi passa per caso, Buon Ferragosto. =)
     
    P.s. Volevo solo dirti che sto mantenendo la promessa che ti avevo fatto alla tenera età di 4 anni, e ne vado fiera.
    Vado fiera soprattutto della mia integrità e di sapermi distinguere in ogni occasione.
    Grazie. =))